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Le limitazioni alla circolazione
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DATI SU COMMERCIO E TRASPORTI
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Istat - Commercio estero extra UE
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A gennaio 2026 l’Istat ha stimato, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, una flessione congiunturale per entrambi i flussi, più ampia per le importazioni (-3,9%) rispetto alle esportazioni (-1,9%).
Nel trimestre novembre 2025-gennaio 2026, rispetto al precedente, l’export è cresciuto dello 0,9%; la crescita è stata sostenuta dalle maggiori vendite di beni intermedi (+6,4%) che compensano l’ampia contrazione dell’export di energia (-21,9%) e le moderate riduzioni delle vendite di beni di consumo non durevoli e beni strumentali (per entrambi -0,3%). Nello stesso periodo, l’import si è ridotto del 4,6%, per effetto dei minori acquisti di beni di consumo durevoli (-4,7%) e non durevoli (-13,4%) ed energia (-10,4%).
A gennaio 2026 l’export si è ridotto su base annua del 6,0% (era +5,1% a dicembre 2025). La flessione tendenziale dell’export verso i mercati extra Ue27 è dovuta principalmente alle minori vendite di energia (-38,0%) e beni strumentali (-15,1%); sono aumentate soltanto le esportazioni di beni intermedi (+5,3%). L’import ha registrato una flessione tendenziale più marcata (-14,0%), che riguarda tutti i raggruppamenti ed è stata più ampia per energia (-31,4%).
A gennaio 2026 si sono registrate flessioni su base annua delle esportazioni verso quasi tutti i principali paesi partner extra Ue27; le più ampie riguardano paesi MERCOSUR (-18,5%), Giappone (-16,2%), Regno Unito (-14,8%), paesi ASEAN (-7,1%) e Stati Uniti (-6,7%). Sono aumentate soltanto le esportazioni verso Svizzera (+15,3%) e Cina (+14,5%).
L’andamento degli scambi con i paesi extra Ue27, a inizio 2026, si è tradotto in un avanzo commerciale (+2,1 miliardi di euro) più ampio rispetto a gennaio 2025 (+370 milioni di euro). (Link)
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Istat – Commercio con l’estero e prezzi all’import
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A dicembre 2025 l’Istat ha stimato una crescita congiunturale modesta sia delle esportazioni (+0,3%) sia delle importazioni (+0,1%). Il lieve aumento su base mensile dell’export è stato la sintesi di un incremento per l’area extra-Ue (+1,9%) e di una contrazione per l’area Ue (-1,1%). Nel quarto trimestre 2025, rispetto al precedente, l’export si è ridotto dell’1,4% e l’import dello 0,2%.
A dicembre 2025, l’export è cresciuto su base annua del 4,9% in termini monetari e del 3,6% in volume. La crescita tendenziale dell’export in valore ha riguardato entrambe le aree, Ue (+4,7%) ed extra Ue (+5,1%). L’import ha registrato una crescita tendenziale del 3,4% in valore – determinata dall’aumento delle importazioni dai paesi Ue (+7,1%) mentre si sono ridotte quelle dai paesi extra Ue (-1,1%) – e del 7,7% in volume.
Su base annua, la Svizzera (+41,7%) è il paese che ha fornito il contributo positivo maggiore all’export nazionale; seguono paesi ASEAN (+48,0%), Polonia (+18,9%), Francia (+5,4%) e Spagna (+8,4%). Flettono le esportazioni verso Turchia (-17,0%), Regno Unito (-8,7%), Paesi Bassi (-9,7%) e Belgio (-8,9%).
Nel complesso del 2025, rispetto al 2024, l’export in valore è cresciuto del 3,3%. (Link) |
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MASE – Prezzo medio del gasolio
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Il prezzo medio del gasolio nella settimana compresa tra il 23 febbraio e l’1 marzo 2026 è stato di 1720,69 di cui: accise 672,90 e IVA 310,29, registrando un aumento del 18,86% rispetto alla settimana precedente ed una riduzione del 5,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. (Link) |
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Trading Economics – Prezzo dell’elettricità
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L'elettricità in Italia ha raggiunto il valore di 140,59 euro/MWh il 6 marzo 2026, aumentando del 2,74% rispetto al mese precedente e del 13,07% rispetto allo stesso periodo del 2025. (Link) |
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L’andamento dei noli marittimi evidenzia che al 5 febbraio 2026 il WCI, riferito ai contaneir di 40 piedi, è stato pari a 1.958$ (2.844$ sulla rotta Shanghai – Genoa), registrando un aumento del 3% rispetto alla settimana precedente ed una riduzione del 23% rispetto al valore misurato nella stessa settimana del 2025. Nell’ultima settimana sulle principali tratte le tariffe dei noli sono rimaste tendenzialmente stabili ad eccezione della Shanghai - Los Angeles che è aumentata del 10%. (Link) |
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Baltic Exchange – Baltic Exchange Dry Index
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L’indice dell'andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie delle navi dry bulk cargo del 5 marzo 2026 è aumentato dell’11,18% rispetto al mese precedente e del 66,25% rispetto all’anno precedente, avendo raggiunto i 2.138$. (Link) |
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WorldACD – Air Cargo Market Trends
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Il trasporto aereo mondiale di merci è diminuito del 16% nella settimana compresa tra il 16 ed il 22 febbraio 2026 rispetto alla precedente. Le tariffe medie mondiali, basate su un mix di prezzi spot e tariffe contrattuali, sono aumentate del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025 e diminuite del 4% rispetto alla settimana precedente raggiungendo i 2,38 $/kg. (Link) |
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Nel mese di febbraio 2026, secondo le stime preliminari, l’inflazione, al lordo dei tabacchi, ha registrato una variazione del +0,8% su base mensile e del +1,6% su base annua (da +1,0% nel mese precedente).
L’“inflazione di fondo” al netto degli energetici e degli alimentari freschi ha evidenziato una risalita (da +1,7% a +2,4%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +1,9% a +2,5%).
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) ha registrato una variazione pari a +0,6% su base mensile e a +1,6% su base annua (da +1,0% del mese precedente). (Link) |
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Istat/Eurostat – Produzione industriale
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A dicembre 2025 l’Istat ha stimato che l’indice destagionalizzato della produzione industriale sia diminuito dello 0,4% rispetto a ottobre. Nella media del quarto trimestre il livello della produzione è cresciuto dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti.
L’indice destagionalizzato mensile ha mostrato aumenti congiunturali nei comparti dell’energia (+1,2%) e dei beni strumentali (+0,5%); variazioni negative hanno registrato, invece, i beni intermedi (-0,4%) e i beni di consumo (-0,9%). A dicembre 2025 l’indice generale è aumentato in termini tendenziali del 3,2%. Sono cresciuti in misura più marcata i beni strumentali (+7,2%) e con minore intensità i beni intermedi (+2,9%) e l’energia (+1,7%). I beni di consumo sono aumentati in modo marginale (+0,1%). (Link) |
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Nell'ultimo mese, a livello europeo, si evidenzia una contrazione della produzione industriale generalizzata. |
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Istat – Fatturato dell’industria e dei servizi
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A dicembre 2025 l’Istat ha stimato che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, sia aumentato in termini congiunturali dello 0,5% in valore e dell’1,7% in volume. Sul mercato interno si è rilevata una variazione nulla in valore ed un incremento del 2,3% in volume, mentre su quello estero si sono registrati aumenti dell’1,3% in valore e dello 0,7% in volume. Per il settore dei servizi si è stimata una crescita congiunturale dell’1,0% in valore e dello 0,8% in volume, in particolare per il Trasporto e magazzinaggio si è registrato una riduzione dello 0,5% in valore ed un aumento dello 0,8% in volume.
Nei servizi si è registrato un aumento tendenziale del 2,9% in valore (+3,3% per il Trasporto e magazzinaggio) e del 2,7% in volume (+1,2% per il Trasporto e magazzinaggio). (Link) |
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Istat – Fiducia delle imprese
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A febbraio 2026 l’indice del clima di fiducia delle imprese è diminuito da 97,7 a 97,4. La fiducia è aumentata nelle costruzioni e nel commercio al dettaglio mentre è calata nella manifattura e nei servizi di mercato. (Link) |
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Istat – Tasso di disoccupazione
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Nel mese di gennaio 2026 il tasso di disoccupazione totale è stato del 5,1%. In termini tendenziali (gennaio 2026 rispetto a gennaio 2025) è stata riscontrata una riduzione dell’1,4% (Link) |
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