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VALICHI ALPINI
Le limitazioni alla circolazione

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(6) Brennero - Consulta il calendario delle limitazioni
DATI SU COMMERCIO E TRASPORTI
DATI NAZIONALI
Istat - Commercio estero extra UE

Ad aprile 2026 l’Istat ha stimato, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, una riduzione congiunturale per le esportazioni (-2,8%) e un aumento per le importazioni (+1,3%).

Nel trimestre febbraio-aprile 2026, rispetto al precedente, l’export è cresciuto del 6,4%; la crescita ha riguardato tutti i raggruppamenti, a esclusione di beni di consumo durevoli (-3,6%). Nello stesso periodo, l’import ha segnato un incremento dell’11,0%, generalizzato e, per oltre la metà, spiegato dai maggiori acquisti di energia (+33,7%).

Ad aprile 2026 l’export è cresciuto su base annua dell’11,3% (era +5,1% a marzo 2026). L’import ha registrato un incremento tendenziale del 5,8%.

Ad aprile 2026, si sono rilevati marcati aumenti su base annua delle esportazioni verso Svizzera (+39,4%), Cina (+36,0%), paesi OPEC (+19,3%) e Stati Uniti (+12,1%). Sono diminuite le vendite verso Turchia (-21,3%) e Regno Unito (-3,0%).

Le importazioni da paesi MERCOSUR (+62,7%) e paesi OPEC (+51,0%) hanno registrato una forte crescita tendenziale; sono aumentati anche gli acquisti da Turchia (+12,7%), Svizzera (+10,4%), Stati Uniti (+7,0%) e paesi ASEAN (+6,8%). Per contro, si sono ridotte le importazioni da Cina (-8,8%) e Regno Unito (-1,1%).

Nei primi quattro mesi del 2026, l’avanzo commerciale con i paesi extra Ue è stato pari a +17,5 miliardi di euro, in aumento rispetto ai primi quattro mesi del 2025 (+13,6 miliardi). (Link)

Istat – Commercio con l’estero e prezzi all’import

A marzo 2026 l’Istat ha stimato  una crescita congiunturale più ampia per le importazioni (+4,8%) rispetto alle esportazioni (+4,1%). L’aumento su base mensile dell’export è stata maggiore per l’area Ue (+4,7%) rispetto a quella extra Ue (+3,6%).

Nel primo trimestre 2026, rispetto al precedente, l’export è cresciuto del 4,0%, l’import del 2,3%.

A marzo 2026 l’export è cresciuto su base annua del 7,4% in valore e del 4,2% in volume. La crescita tendenziale dell’export in termini monetari è stata più sostenuta per i mercati Ue (+9,6%) rispetto a quelli extra Ue (+5,1%). L’import ha registrato un aumento tendenziale dell’8,0% in valore, che riguarda entrambe le aree, Ue (+8,1%) ed extra Ue (+7,9%); in volume, le importazioni sono cresciute del 9,1%.

Su base annua, la Svizzera (+84,6%) è il paese che ha fornito il contributo positivo maggiore all’export nazionale. Sono cresciute anche le esportazioni verso Francia (+9,2%), Germania (+8,0%), Spagna (+12,6%) e Cina (+23,9%); mentre sono diminuite quelle verso paesi OPEC (-42,9%), Turchia (-18,2%) e paesi MERCOSUR (-12,4%).  (Link)

MASE – Prezzo medio del gasolio

Il prezzo medio del gasolio nella settimana compresa tra il 25 ed il 31 maggio 2026 è stato di 2.019,43 euro/1.000 l di cui: accise 572,90 e IVA 364,16, registrando un aumento dell’1,51% rispetto alla settimana precedente ed un aumento del 26,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. (Link)

Trading Economics – Prezzo del Brent e del greggio

Il Brent, il 4 giugno 2026, ha raggiunto il valore di 96,8 $/bbl, diminuendo dell’11,8% rispetto al mese precedente e aumentando del 48,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. 

Alla stessa data il greggio ha raggiunto i 95,2 $/bbl, diminuendo del 6,8% rispetto al mese precedente e aumentando del 50,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. (Link)

Trading Economics – Prezzo dell’elettricità

L'elettricità in Italia ha raggiunto il valore di 136,96 euro/MWh il 4 giugno 2026, diminuendo del 5,46% rispetto al mese precedente e aumentando del 22,13% rispetto allo stesso periodo del 2025. (Link)

DATI INTERNAZIONALI
Drewry – World Container

L’andamento dei noli marittimi evidenzia che al 28 maggio 2026 il WCI, riferito ai contaneir di 40 piedi, è stato pari a 2.800$ (4.253$ sulla rotta Shanghai – Genoa), registrando un aumento del 3% rispetto alla settimana precedente (+4% sulla rotta Shanghai – Genoa) e del 12% rispetto al valore misurato nella stessa settimana del 2025 (+45% sulla rotta Shanghai – Genoa). (Link)

Baltic Exchange – Baltic Exchange Dry Index

L’indice dell'andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie delle navi dry bulk cargo del 3 giugno 2026 è aumentato del 10,3% rispetto al mese precedente e del 109.8% rispetto all’anno precedente, avendo raggiunto i 3.124$. (Link)

WorldACD – Air Cargo Market Trends

Il trasporto aereo mondiale di merci è rimasto stabile nella settimana compresa tra il 18 ed il 24 maggio 2026 rispetto alla precedente. Le tariffe medie mondiali, basate su un mix di prezzi spot e tariffe contrattuali, sono aumentate del 36% rispetto allo stesso periodo del 2025 e dello 0,3% rispetto alla settimana precedente raggiungendo i 3,23 $/kg. (Link)

DATI ECONOMICI
DATI NAZIONALI
Istat – Inflazione

Nel mese di maggio 2026, secondo le stime preliminari, l’inflazione, al lordo dei tabacchi, ha registrato una variazione del +0,4% su base mensile e del +3,2% su base annua (da +2,7% del mese precedente).

L’“inflazione di fondo” al netto degli energetici e degli alimentari freschi ha accentuato il suo ritmo di crescita (da +1,6% a +1,8%), come anche quella al netto dei soli beni energetici (da +1,9% a +2,1%). 

Il tasso di inflazione acquisito per il 2026 è pari a +2,6%.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) ha registrato  una variazione pari a +0,4% su base mensile e a +3,3% su base annua (da +2,8% del mese precedente). (Link)

Istat/Eurostat – Produzione industriale

A marzo 2026 l’Istat ha stimato che l’indice destagionalizzato della produzione industriale sia aumentato dello 0,7% rispetto a febbraio. Nella media del primo trimestre 2026 il livello della produzione è diminuito dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.

L’indice destagionalizzato è aumentato su base mensile per i beni strumentali (+2,1%) e i beni intermedi (+0,3%); mentre si sono osservate flessioni per i beni di consumo (-0,4%) e l’energia (-1,2%).

A marzo 2026 l’indice generale è aumentato in termini tendenziali dell’1,5%. Sono cresciuti in misura marcata i beni strumentali (+5,8%) e con minore intensità i beni intermedi (+0,5%); variazioni negative si sono osservate invece per i beni di consumo (-1,9%) e l’energia (-3,1%). (Link)

A livello europeo si evidenzia una crescita congiunturale della produzione industriale ad eccezione della Germania che ha registrato una contrazione.

Istat – Fatturato dell’industria e dei servizi

A marzo 2026 l’Istat ha stimato che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, sia aumentato in termini congiunturali del 2,0% in valore e dello 0,7% in volume.

Per il settore dei servizi l’Istat ha stimato un aumento in termini congiunturali dell’1,3% in valore e dello 0,1% in volume, in particolare per il Trasporto e magazzinaggio si è registrato un aumento dell’1,8% in valore e dell’1,9% in volume.

Nei servizi si è registrata un incremento tendenziale del 4,6% in valore (+3,8% per il Trasporto e magazzinaggio) e dell’1,6% in volume (+4,5% per il Trasporto e magazzinaggio). (Link)

Istat – Fiducia delle imprese

A maggio 2026 l’indice del clima di fiducia delle imprese è diminuito da 95,1 a 94,1. 

Il clima di fiducia è calato sia nei servizi di mercato sia nelle costruzioni ed è rimasto stabile nella manifattura; invece, la fiducia è migliorata nel commercio al dettaglio. (Link)

Istat – Tasso di disoccupazione

Nel mese di aprile 2026 il tasso di disoccupazione totale è stato del 5,1%. In termini tendenziali (aprile 2026 rispetto a aprile 2025) è stata riscontrata una riduzione del -1,0%. (Link)

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