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Le limitazioni alla circolazione
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DATI SU COMMERCIO E TRASPORTI
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Istat - Commercio estero extra UE
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A maggio 2026 l’Istat ha stimato, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, un aumento congiunturale per entrambi i flussi, più ampio per le importazioni (+3,4%) rispetto alle esportazioni (+0,4%).
Nel trimestre marzo-maggio 2026, rispetto al precedente, l’export è cresciuto del 5,0%; la crescita ha riguardato tutti i raggruppamenti, a esclusione di beni di consumo durevoli (-2,7%). Nello stesso periodo, l’import ha segnato un incremento del 10,9%, in larga misura spiegato dai maggiori acquisti di energia (+53,3%); sono diminuite solo le importazioni di beni di consumo non durevoli (-8,5%).
A maggio 2026 l’export è cresciuto su base annua del 6,3% (era +12,0% ad aprile 2026). L’import ha registrato un incremento tendenziale del 15,4%.
A maggio 2026, si sono rilevati marcati aumenti su base annua delle esportazioni verso Svizzera (+57,9%), Cina (+24,1%) e paesi MERCOSUR (+21,3%). Sono diminuite le vendite verso Turchia (-23,0%), Stati Uniti (-3,6%) e Regno Unito (-3,5%).
Le importazioni da paesi OPEC (+68,3%) e Stati Uniti (+26,1%) hanno registrato una forte crescita tendenziale; sono aumentati anche gli acquisti da paesi MERCOSUR (+22,3%) e Svizzera (+9,0%). Per contro, si sono ridotte le importazioni dalla Cina (-5,2%).
Nei primi cinque mesi del 2026, il saldo commerciale con i paesi extra Ue è stato positivo per +21,4 miliardi di euro. (Link) |
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Istat – Commercio con l’estero e prezzi all’import
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Ad aprile 2026 l’Istat ha stimato una riduzione congiunturale più ampia per le esportazioni (-2,2%) rispetto alle importazioni (-0,6%). La diminuzione su base mensile dell’export ha riguardato entrambe le aree, Ue (-2,1%) ed extra Ue (-2,4%).
Nel trimestre febbraio-aprile 2026, rispetto al precedente, l’export è cresciuto del 5,0%, l’import del 6,2%.
Ad aprile 2026 l’export è cresciuto su base annua dell’8,8% in valore e del 3,5% in volume. La crescita tendenziale delle esportazioni in termini monetari è stata più sostenuta per i mercati extra Ue (+12,0%) rispetto a quelli Ue (+5,9%). L’import ha registrato un aumento tendenziale del 5,5% in valore, che ha riguardato entrambe le aree, Ue (+5,2%) ed extra Ue (+5,9%); in volume, le importazioni sono cresciute del 3,6%.
Su base annua, i paesi che hanno fornito i maggiori contributi all’export nazionale sono stati Svizzera (+39,4%), Stati Uniti (+12,1%), Cina (+36,2%), Francia (+7,6%), paesi OPEC (+19,4%) e Germania (+5,0%). Si sono ridotte le esportazioni verso Turchia (-20,5%) e Belgio (-13,0%). (Link) |
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MASE – Prezzo medio del gasolio
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Il prezzo medio del gasolio nella settimana compresa tra il 22 ed il 28 giugno 2026 è stato di 1897,02 euro/1.000 l di cui: accise 622,90 e IVA 342,09, registrando una riduzione del 2,66% rispetto alla settimana precedente ed un aumento del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. (Link) |
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Trading Economics – Prezzo del Brent e del greggio
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Il Brent, il 6 luglio 2026, ha raggiunto il valore di 71,5 $/bbl, diminuendo del 24% rispetto al mese precedente e aumentando del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025. |
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Alla stessa data il greggio ha raggiunto i 68 $/bbl, diminuendo del 25% rispetto al mese precedente e aumentando dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. (Link) |
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Trading Economics – Prezzo dell’elettricità
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L'elettricità in Italia ha raggiunto il valore di 144,03 euro/MWh il 6 luglio 2026, aumentando dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 21,78% rispetto allo stesso periodo del 2025. (Link) |
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L’andamento dei noli marittimi evidenzia che al 2 luglio 2026 il WCI, riferito ai contaneir di 40 piedi, è stato pari a 4.530$ (6.360$ sulla rotta Shanghai – Genoa), registrando un aumento del 9% rispetto alla settimana precedente (+10% sulla rotta Shanghai – Genoa) e del 61% rispetto al valore misurato nella stessa settimana del 2025 (+70% sulla rotta Shanghai – Genoa). (Link) |
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Baltic Exchange – Baltic Exchange Dry Index
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L’indice dell'andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie delle navi dry bulk cargo del 3 luglio 2026 è diminuito del 10,5% rispetto al mese precedente ed è aumentato dell’89,2% rispetto all’anno precedente, avendo raggiunto i 2.717$. (Link) |
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WorldACD – Air Cargo Market Trends
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Il trasporto aereo mondiale di merci si è ridotto nella settimana compresa tra il 15 ed il 21 giugno 2026 rispetto alla precedente. Le tariffe medie mondiali, basate su un mix di prezzi spot e tariffe contrattuali, sono aumentate del 35% rispetto allo stesso periodo del 2025 e dello 0,3% rispetto alla settimana precedente raggiungendo i 3,24 $/kg. (Link) |
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Nel mese di giugno 2026, secondo le stime preliminari, l’inflazione, al lordo dei tabacchi, ha registrato una variazione nulla su base mensile e del +3,0% su base annua (da +3,2% del mese precedente).
L’“inflazione di fondo” al netto degli energetici e degli alimentari freschi si è ridotta lievemente (da +1,7% a +1,6%), come anche quella al netto dei soli beni energetici (da +2,1% a +2,0%).
L’inflazione acquisita per il 2026 si è mantenuta pari a +2,6% per l’indice generale e sale a +1,7% per la componente di fondo.
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) ha registrato una variazione pari a +0,1% su base mensile e a +3,1% su base annua (da +3,2% del mese precedente). (Link) |
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Istat/Eurostat – Produzione industriale
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Ad aprile 2026 l’Istat ha stimato che l’indice destagionalizzato della produzione industriale sia aumentato dello 0,5% rispetto a marzo. Nella media del periodo febbraio-aprile si è registrato una crescita del livello della produzione dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.
L’indice ha registrato un incremento su base mensile per i beni strumentali (+1,0%) e i beni intermedi (+0,8%); mentre si sono osservate flessioni per i beni di consumo (-0,1%) e l’energia (-0,2%). Ad aprile 2026 l’indice generale è aumentato in termini tendenziali dell’1,3%. Sono cresciuti in misura marcata i beni strumentali (+6,4%) e con minore intensità i beni intermedi (+1,8%); variazioni negative si sono osservate, invece, per l’energia (-2,7%) e i beni di consumo (-4,1%). (Link) |
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A livello europeo si evidenzia una sostanziale stabilità della produzione industriale. |
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Istat – Fatturato dell’industria e dei servizi
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Ad aprile 2026 l’Istat ha stimato che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, sia aumentato in termini congiunturali dello 0,3% in valore e diminuito dell’1,0% in volume. Per il settore dei servizi l’Istat ha stimato un aumento in termini congiunturali dello 0,1% in valore e dello 0,3% in volume, in particolare per il Trasporto e magazzinaggio si è registrato un aumento dello 0,8% in valore e dello 0,2% in volume.
Nei servizi si è registrato un incremento tendenziale del 4,2% in valore (+3,8% per il Trasporto e magazzinaggio) e dell’1,5% in volume (+0,5% per il Trasporto e magazzinaggio). (Link) |
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Istat – Fiducia delle imprese
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A giugno 2026 l’indice del clima di fiducia delle imprese è aumentato da 94,2 a 95,2. Il clima di fiducia è migliorato in tutti i settori. (Link) |
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Istat – Tasso di disoccupazione
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Nel mese di maggio 2026 il tasso di disoccupazione totale è stato del 5,0%. In termini tendenziali (maggio 2026 rispetto a maggio 2025) è stata riscontrata una riduzione del -1,5%. (Link) |
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