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VALICHI ALPINI
Le limitazioni alla circolazione

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(6) Brennero - Consulta il calendario delle limitazioni
DATI SU COMMERCIO E TRASPORTI
DATI NAZIONALI
Istat - Commercio estero extra UE

A giugno 2026 l’Istat ha stimato, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, una riduzione congiunturale per le esportazioni (-4,0%) e un aumento per le importazioni (+1,3%).

Nel secondo trimestre 2026, rispetto al precedente, l’export è cresciuto dello 0,5%, principalmente per effetto delle maggiori vendite di energia (+72,3%). Nello stesso periodo, l’import ha segnato un incremento del 10,3%, in larga misura determinato dai maggiori acquisti di energia (+50,2%).

A giugno 2026 l’export è cresciuto su base annua del 3,6% (era +6,8% a maggio 2026). L’import ha registrato un incremento tendenziale del 18,5%.

A giugno 2026, si sono rilevati aumenti su base annua delle esportazioni verso Cina (+19,1%), Turchia (+10,8%), Svizzera (+10,5%) e paesi MERCOSUR (+4,4%). Modesto l’aumento dell’export verso gli Stati Uniti (+0,4%). Sono diminuite le vendite verso Regno Unito (-10,5%), Giappone (-4,5%) e paesi ASEAN (-2,5%). 

Su base annua sono cresciute le importazioni da tutti i principali paesi partner extra Ue27. Gli acquisti dai paesi  OPEC (+47,8%) hanno registrato l’aumento tendenziale più ampio, seguiti da paesi MERCOSUR (+30,3%), paesi ASEAN (+29,9%), Svizzera (+23,2%) e Cina (+20,5%).

Nel primo semestre 2026, la crescita tendenziale dell’export verso i paesi extra Ue (+4,3%, +3,9% al netto dell’energia) è stata inferiore di quella dell’import (+5,5%). L’avanzo commerciale con i paesi extra Ue (+24,1 miliardi di euro) è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al primo semestre 2025 (+24,5 miliardi). (Link)

Istat – Commercio con l’estero e prezzi all’import

A giugno 2026 l’Istat ha stimato una crescita congiunturale più ampia per le esportazioni (+1,6%) rispetto alle importazioni (+1,2%). L’incremento su base mensile dell’export è stato sintesi di un aumento delle vendite verso l’area Ue (+6,7%) e di una riduzione di quelle verso l’area extra Ue (-3,6%).

Nel secondo trimestre 2026, rispetto al precedente, l’export è cresciuto del 2,2%, l’import del 5,4%.

A giugno 2026 l’export è cresciuto su base annua del 9,8% in valore e del 5,1% in volume. La crescita tendenziale delle esportazioni in termini monetari è stata più sostenuta per i mercati Ue (+15,1%) rispetto a quelli extra Ue (+4,1%). L’import ha registrato una crescita tendenziale del 13,2% in valore, più intensa per l’area extra Ue (+18,7%) rispetto a quella Ue (+9,1%); in volume, le importazioni sono aumentate del 2,8%.

Su base annua, la Germania (+22,9%) è stato il paese che ha fornito il contributo positivo maggiore all’export nazionale; seguono Francia (+6,8%), Paesi Bassi (+22,4%), Svizzera (+10,5%) e Spagna (+9,4%). L’apporto negativo maggiore, invece, è derivato dalle minori esportazioni verso il Regno Unito (-8,5%). (Link)

MASE – Prezzo medio del gasolio

Il prezzo medio del gasolio nella settimana compresa tra il 24 ed il 30 agosto 2026 è stato di 2.123,46 euro/1.000 l di cui: accise 532,90 e IVA 382,92, registrando un aumento dello 0,39% rispetto alla settimana precedente e del 30,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. (Link)

Trading Economics – Prezzo del Brent e del greggio

Il Brent il 7 settembre 2026 ha raggiunto il valore di 96,6 $/bbl, aumentando del 10% rispetto al mese precedente e del 46% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Alla stessa data il greggio ha raggiunto i 91,4 $/bbl, aumentando del 11% rispetto al mese precedente e del 47% rispetto allo stesso periodo del 2025. (Link)

Trading Economics – Prezzo dell’elettricità

L'elettricità in Italia ha raggiunto il valore di 218,93 euro/MWh il 4 settembre 2026, aumentando del 22% rispetto al mese precedente e dell’81% rispetto allo stesso periodo del 2025. (Link)

DATI INTERNAZIONALI
Drewry – World Container

L’andamento dei noli marittimi evidenzia che al 3 settembre 2026 il WCI, riferito ai contaneir di 40 piedi, è stato pari a 4.465$ (4.368$ sulla rotta Shanghai – Genoa), registrando un andamento stabile rispetto alla settimana precedente (-10% sulla rotta Shanghai – Genoa) ed un aumento del 112% rispetto al valore misurato nella stessa settimana del 2025 (+65% sulla rotta Shanghai – Genoa). (Link)

Baltic Exchange – Baltic Exchange Dry Index

L’indice dell'andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie delle navi dry bulk cargo del 4 settembre 2026 è aumentato del 19% rispetto al mese precedente e dell’83% rispetto all’anno precedente, avendo raggiunto i 3.628$. (Link)

WorldACD – Air Cargo Market Trends

Il trasporto aereo mondiale di merci è aumentato nella settimana compresa tra il 17 e 23 agosto 2026 rispetto alla precedente. Le tariffe medie mondiali, basate su un mix di prezzi spot e tariffe contrattuali, sono aumentate del 22% rispetto allo stesso periodo del 2025 e sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto alla settimana precedente raggiungendo i 2,98 $/kg. (Link)

DATI ECONOMICI
DATI NAZIONALI
Istat – Inflazione

Nel mese di agosto 2026, secondo le stime preliminari, l’inflazione, al lordo dei tabacchi, ha registrato una variazione pari a +0,5% su base mensile e a +3,3% su base annua (da +2,9% del mese precedente).

L’“inflazione di fondo” al netto degli energetici e degli alimentari freschi ha rallentato lievemente (da +1,6% a +1,5%) così come quella al netto dei soli beni energetici (da +1,8% a +1,7%).

L’inflazione acquisita per il 2026 è stata pari a +2,9% per l’indice generale e a +1,9% per la componente di fondo.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) ha registrato una variazione pari a +0,1% su base mensile e a +3,2% su base annua (da +2,9% del mese precedente). (Link)

Istat/Eurostat – Produzione industriale

A giugno 2026 l’Istat ha stimato che l’indice destagionalizzato della produzione industriale sia diminuito dell’1,0% rispetto a maggio. Nella media del secondo trimestre si è registrata una crescita del livello della produzione dello 0,4% rispetto al primo trimestre 2026.

L’indice destagionalizzato mensile è cresciuto su base congiunturale solo per l’energia (+0,8%), mentre è diminuito per i beni di consumo (-0,7%), i beni intermedi (-0,9%) e i beni strumentali (-2,1%).

A giugno 2026 l’indice generale è diminuito in termini tendenziali dello 0,6%. (Link)

A livello europeo si evidenzia una sostanziale stabilità della produzione industriale, con una lieve crescita per Germania e una contrazione per Spagna ed Italia.

Istat – Fatturato dell’industria e dei servizi

A giugno 2026 l’Istat ha stimato che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, sia diminuito in termini congiunturali dell’1,0% in valore e dello 0,7% in volume, registrando dinamiche negative sia sul mercato interno (-1,0% in valore e -0,4% in volume) sia su quello estero (-1,0% in valore e -1,3% in volume). Per il settore dei servizi in termini congiunturali è stata stimata una variazione nulla in valore e una diminuzione dello 0,4% in volume, in particolare per il Trasporto e magazzinaggio si è registrato un aumento dell’1,1% in valore e dello 0,4% in volume.

Nei servizi si sono registrati variazioni tendenziali del +3,2% in valore (+5,4% per il Trasporto e magazzinaggio) e del -0,5% in volume (+0,3% per il Trasporto e magazzinaggio). (Link)

Istat – Fiducia delle imprese

Ad agosto 2026 l’indice del clima di fiducia delle imprese è aumentato da 95,7 a 96,9. Il clima di fiducia è aumentato, seppur con intensità diverse, in tutti i comparti. (Link)

Istat – Tasso di disoccupazione

Nel mese di luglio 2026 il tasso di disoccupazione totale è stato del 5,8%. In termini tendenziali (luglio 2026 rispetto a luglio 2025) è stata riscontrata una riduzione del -0,1%. (Link)

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