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DATI SU COMMERCIO E TRASPORTI
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Istat - Commercio estero extra UE
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A giugno 2025 l’Istat ha stimato, per l’interscambio commerciale con i paesi extra UE27, un aumento congiunturale per entrambi i flussi, più ampio per le esportazioni (+6,0%) rispetto alle importazioni (+5,1%). Nel secondo trimestre 2025, rispetto al precedente, l’export è diminuito del 4,3% e l’import del 2,8%. A giugno 2025 l’export è cresciuto su base annua del 4,7% (era -4,6% a marzo) e l’import del 10,0%. (Link) |
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Istat – Commercio con l’estero e prezzi all’import
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A maggio 2025 l’Istat ha stimato una flessione congiunturale più ampia per le importazioni (-4,1%) rispetto alle esportazioni (-2,3%). La diminuzione su base mensile dell’export ha riguardato entrambe le aree, UE (-1,7%) ed extra UE (-3,1%). Nel trimestre marzo-maggio 2025, rispetto al precedente, l’export si è ridotto dell’1,2% e l’import dello 0,7%. A maggio 2025 l’export è diminuito su base annua dell’1,9% in termini monetari e del 4,3% in volume. La flessione tendenziale dell’export in valore è stata la sintesi di una riduzione per i mercati extra UE (-4,6%) e di un moderato incremento per quelli UE (+0,7%). L’import ha registrato un calo tendenziale dell’1,7% in valore, che ha coinvolto in misura più marcata l’area extra UE (-3,4%), rispetto a quella UE (-0,4%); in volume, le importazioni si sono ridotte del 2,4%. (Link) |
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L’andamento dei noli marittimi evidenzia che al 31 luglio 2025 il WCI, riferito ai contaneir di 40 piedi, è stato pari a 2.499$, registrando una riduzione dell’1% rispetto alla settimana precedente e del 56% rispetto al valore misurato nella stessa settimana del 2024. Nell’ultima settimana sulle principali tratte le tariffe dei noli sono state sostanzialmente stabili; si sono, invece, registrate contrazioni per gli andamenti annuali sulle rotte Shanghai-Los Angeles, Shanghai-Rotterdam, Shanghai-Genoa, Rotterdam-Shanghai, rispettivamente del 61%, 60%, 56%, 21%. (Link) |
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Baltic Exchange – Baltic Exchange Dry Index
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L’indice dell'andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie delle navi dry bulk cargo dell’1 agosto 2025 è diminuito del 39,85% rispetto al mese precedente e del 20,48% rispetto all’anno precedente, avendo raggiunto i 2.018$. (Link) |
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WorldACD – Air Cargo Market Trends
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Il trasporto aereo mondiale di merci è rimasto stabile nella settimana compresa tra il 21 ed il 27 luglio 2025 in termini di domanda. Le tariffe medie mondiali, basate su un mix di prezzi spot e tariffe contrattuali, sono aumentate rispetto alla settimana precedente e diminuite rispetto al 2024, raggiungendo quota 2,45 $/kg. (Link) |
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MASE – Prezzo medio del gasolio
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Il prezzo medio del gasolio nella settimana compresa tra il 21 e 27 luglio 2025 è stato di 1.660,36 di cui: accise 632,40 e IVA 299,41, registrando una riduzione del 3,36% rispetto alla settimana precedente. (Link) |
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Trading Economics – Prezzo dell’elettricità
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L'elettricità in Italia ha raggiunto il valore di 113,27 euro/MWh l’1 agosto 2025, diminuendo del 9,85% rispetto al mese precedente e del 6,15% rispetto allo stesso periodo del 2024. (Link) |
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L’IMF ha stimato una crescita globale al 3,0% per il 2025 e al 3,1% nel 2026, una revisione al rialzo rispetto al World Economic Outlook di aprile 2025. Le stime sono decisamente meno rosee per l’area euro per la quale è stato previsto, rispettivamente per il 2025 ed il 2026, una crescita dell’1,0% (0,5% per l’Italia) e del 1,2% (0,8% per l’Italia) (Link). |
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Nel secondo trimestre del 2025 l’Istat ha stimato che il prodotto interno lordo sia diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e sia aumentato dello 0,4% in termini tendenziali. La variazione acquisita per il 2025 è stata pari a +0,5%. Si sono registrati andamenti congiunturali negativi del valore aggiunto in agricoltura, silvicoltura e pesca e nell’industria, mentre per i servizi si è registrata una sostanziale stazionarietà. (Link) |
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Nel mese di luglio 2025, secondo le stime preliminari, l’inflazione, al lordo dei tabacchi, ha registrato una variazione del +0,4% su base mensile e del +1,7% su luglio 2024.
L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è restata invariata (a +2,0%), mentre quella al netto dei soli beni energetici è aumentata lievemente (da +2,1% a +2,2%). L’inflazione acquisita per il 2025 è stata pari a +1,7% per l’indice generale e a +1,9% per la componente di fondo. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) ha registrato una variazione pari a -1,0% su base mensile e a +1,7% su base annua (da +1,8% del mese precedente). (Link) |
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INPS – Cassa Integrazione Guadagni
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Nel mese di giugno 2025, le ore di Cassa Integrazione Guadagni autorizzate per l’industria (attività estrattive, manifatturiere e produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua) sono state 43,6 milioni: in aumento rispetto ai 42,08 milioni autorizzati nel mese precedente, ma con un incremento significativo rispetto a giugno 2024, quando si attestavano a 30,75 milioni di ore (+42%). Con riferimento a tutto il secondo trimestre 2025 il numero di ore autorizzate si è attestato a quota 137,1 milioni, -22,3% rispetto al primo trimestre 2025, ma in aumento rispetto al secondo trimestre 2024 in cui erano state autorizzate 120,6 milioni di ore. (Link) |
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Istat/Eurostat – Produzione industriale
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A maggio 2025 l’Istat ha stimato che l’indice destagionalizzato della produzione industriale sia diminuito dello 0,7% rispetto ad aprile. Nella media del periodo marzo-maggio, invece, si è registrato un aumento del livello della produzione dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato è cresciuto su base mensile solo per l’energia (+0,7%), mentre è calato per i beni intermedi (-1,0%) e i beni di consumo (-1,3%). I beni strumentali risultano stabili. A maggio 2025 l’indice generale è diminuito in termini tendenziali dello 0,9%. Si sono registrati incrementi tendenziali solo per l’energia (+5,3%); sono calati, invece, i beni strumentali (-0,2%), i beni di consumo (-1,8%) e i beni intermedi (-2,7%). (Link) |
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Dal confronto con i principali partner europei si rileva che l’andamento della produzione industriale in Italia continua a registrare un andamento calante, al contempo si evidenziano primi segnali di ripresa in Germania. |
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Istat – Fatturato dell’industria e dei servizi
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A maggio 2025 l’Istat ha stimato che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, sia diminuito in termini congiunturali del 2,2% in valore e del 2,3% in volume. Si sono registrate flessioni del 2,2% sul mercato interno (-2,9% in volume) e del 2,0% su quello estero (-1,5% in volume). Per il settore dei servizi si è stimata una diminuzione in termini congiunturali dello 0,9% in valore e dello 0,4% in volume, in particolare per il Trasporto e magazzinaggio si è registrato una riduzione dell’1,2% in valore e dell’1,7% in volume.
Nei servizi si sono registrati incrementi tendenziali dello 0,8% in valore (+2,1% per il Trasporto e magazzinaggio) e dello 0,4% in volume (-1,6% per il Trasporto e magazzinaggio). (Link) |
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Istat – Fiducia delle imprese
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A luglio 2025 l’indice del clima di fiducia delle imprese è diminuito da 93,9 a 93,6. La fiducia è migliorata nel comparto manifatturiero e in quello del commercio al dettaglio mentre è diminuita sia nel comparto dei servizi di mercato sia in quello delle costruzioni. (Link) |
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Istat – Tasso di disoccupazione
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Nel mese di giugno 2025 il tasso di disoccupazione totale è stato del 6,3%. In termini tendenziali (giugno 2025 rispetto a giugno 2024) è stata riscontrata una diminuzione di 0,4 punti percentuali. (Link) |
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